Solidarietà e Digital Marketing: intervista ad ActionAid italia

Riconoscibilità, relazioni, fiducia. Tiziana Caglioti, Responsabile Comunicazione della ONG, ci racconta le sfide digitali di ActionAid Italia.

Oltre 25 anni di impegno in nome dei diritti, della giustizia e per uno sviluppo etico e sostenibile. ActionAid Italia è una presenza consolidata nel nostro Paese, dove finora ha realizzato oltre 25 progetti di prevenzione o supporto emergenze in Italia, che si affiancano ai 200 e più patrocinati in 40 Paesi del sud del mondo. Un lavoro articolato e complesso, che non si limita agli interventi più materiali e di breve periodo, ma sostiene e favorisce un cambiamento duraturo e positivo. Un meccanismo solidale imponente, che vede la ONG impegnata su vari fronti e non può prescindere dal corretto utilizzo della comunicazione e delle Public Relations.

Di questo e altro ancora abbiamo parlato con Tiziana Caglioti, Head of Communications Unit di ActionAid Italia, che lavora in ActionAid da 5 anni. Per anni ha lavorato nel fundraising, occupandosi di direct marketing, eventi, face to face e più recentemente di progetti di innovazione. Ha iniziato nel 2002 nel settore e non l’ha più lasciato, accumulando esperienza soprattutto in organizzazioni internazionali come Amnesty International e Greenpeace. Appassionata di serie TV, soprattutto crime e noir. Quando non fa binge watching, cucina e stappa buone bottiglie di vino. E ha sempre il suo smartphone a portata di mano.

Tre parole per descrivere ActionAid Italia?

Direi: ambiziosa per gli obiettivi che si pone, coraggiosa per i temi che affronta, testarda nel volerli vedere realizzati.

immagine_interna_04

Quali sono le regole specifiche che la comunicazione deve seguire per diventare uno strumento utile nelle mani di una ONG?

La comunicazione non deve mai essere autoreferenziale, questo come regola generale. Non si comunica a se stessi ma agli altri, e quindi bisogna sempre avere in mente a chi si parla e per quali obiettivi, avendo la capacità di cambiare linguaggio, tono, parole. Nel nostro lavoro quotidiano ci confrontiamo con molti interlocutori: dai decisori politici nazionali e internazionali, ai giornalisti, ai nostri sostenitori, a persone che non ci conoscono.

Non è semplice, ma occorre fare uno sforzo costante di adeguamento all’altro, perché solo così abbiamo una possibilità di far arrivare il messaggio. Comunicare è un’attività complessa che facilmente si appiattisce e non centra lo scopo. A maggior ragione nel mondo digitale, dove i contenuti sono migliaia al giorno e la loro fruizione estremamente veloce.

Non si comunica a se stessi ma agli altri, e quindi bisogna sempre avere in mente a chi si parla e per quali obiettivi, avendo la capacità di cambiare linguaggio, tono, parole.

Bisogna avere la capacità di attirare l’attenzione a partire dalle prime parole o immagini: penso ad esempio ai post su Facebook e all’autoplay dei video. Non bisogna perdere tempo: abbiamo pochi secondi per catturare l’interesse.

immagine_interna_02

Prima i website, poi i social media, poi il mobile e nuovi trend in arrivo. Come cambia l’approccio a seguito delle diverse rivoluzioni digitali negli ultimi anni?

Non è sempre semplice affrontare i continui cambiamenti, ma non c’è scelta, altrimenti si perde contatto con il pubblico e con le persone che ti seguono. Uno dei maggiori cambiamenti quest’anno è stato proprio il nostro sito web, uno strumento che ha un peso rilevante nella costruzione dell’immagine di un’organizzazione come la nostra. L’obiettivo era offrire un’esperienza migliore agli utenti e allo stesso tempo valorizzare i nostri temi e aumentare l’impatto di quello che facciamo. Avevamo bisogno di rendere semplice e interessante la complessità del lavoro di ActionAid nel mondo.

Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti finora, ma non vogliamo fermarci qui. Ci stiamo impegnando anche su altri fronti, soprattutto sui social: curiamo al meglio i contenuti e li selezioniamo in base al pubblico sui vari canali. La versatilità e velocità di gestione sono il grande vantaggio offerto da questi strumenti. Abbiamo ancora molto da fare e ogni giorno ci sono sfide nuove e progetti che vogliamo portare avanti.

immagine_interna_03

Che cosa significa oggi per ActionAid Italia comunicare e promuovere le proprie cause? Con quali aspettative vi dovete confrontare?

Cerchiamo di dare il contenuto giusto al pubblico giusto. Gli strumenti di analytics ci danno un quadro preciso dei nostri interlocutori, la nostra fanbase su Facebook ha delle caratteristiche molto diverse dai nostri follower su Twitter. Gestiamo le community usando un tono umano, caldo. Si capisce che dietro ai nostri post ci sono delle persone, non un’entità organizzativa astratta.

Il nostro ambito di lavoro scatena molti commenti da parte di haters: commenti razzisti, insulti a volte, che noi non ammettiamo. Molte persone sono scettiche anche se ben disposte nei nostri confronti, noi cerchiamo di instaurare un dialogo e uno scambio di opinioni. Siamo aperti e trasparenti, diamo massima disponibilità a fornire informazioni sul nostro lavoro, su come spendiamo i soldi delle donazioni, sul nostro impatto.

Ecco, l’impatto e le storie di cambiamento sono le cose che raccontiamo di più, perché portare esempi positivi è il modo migliore per testimoniare il valore dell’aiuto. Il cambiamento che portiamo è il frutto della generosità di molte persone. Bisogna onorare questa generosità e rendere visibile l’impatto che può avere sulla vita di una donna, di un bambino o di un’intera comunità.

Ecco, l’impatto e le storie di cambiamento sono le cose che raccontiamo di più, perché portare esempi positivi è il modo migliore per testimoniare il valore dell’aiuto.

Oltre a realizzare i nostri progetti dobbiamo essere bravi a comunicarli, per diffondere i valori in cui crediamo e aumentare il numero dei nostri sostenitori, economici e non.

immagine_interna_01

Qual è secondo te il nuovo scenario digitale che si sta profilando e quali le sfide che una ONG come la vostra deve affrontare?

Il digitale è una dimensione eccezionale: avvicina le persone, diffonde le idee, crea informazione e condivisione. Tutto questo è destinato ad aumentare ancora.

Il digitale è una dimensione eccezionale: avvicina le persone, diffonde le idee, crea informazione e condivisione.

Dovremo essere in grado di rafforzare le nostre relazioni digitali, non solo con politici, giornalisti, influencer ma con le persone in genere e il pubblico. Dovremo imparare a essere ancora più veloci, ancora più capaci di affrontare l’attualità e offrire un punto di vista, uno strumento di azione per cambiare le cose.

In un panorama molto competitivo e affollato, in termini di contenuti e possibilità, dovremo saper emergere e distinguerci, presidiando territori nuovi, creando riconoscibilità, relazioni e fiducia.


Tiziano Tassi

Tiziano è uno dei Founder di Caffeina. Ha studiato all'Università di Parma e a Euromed a Marsiglia, per lavorare poi in una Digital Agency e in L'Oréal Italia nel Digital Marketing. E' professore di Internet Marketing e Politiche di Comunicazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e chiamato come testimone aziendale in corsi di Laurea e Master in diverse Università italiane ed è docente di Digital Marketing in Francia per KEDGE, Audencia Nantes e INSEEC.