Atlas: novità disruptive nello scenario dell'adv digitale

"Real people, real results": scopriamo Atlas,

piattaforma di marketing che promette di rivoluzionare l'advertising online.

Atlas: people based marketing. Tre parole per annunciare il grande cambiamento di approccio in atto nell’ambito delle campagne media digitali. Una sfida alla ricerca di nuove connessioni tra persone, prodotti, brand, aziende a cui nessuno ormai può sottrarsi. Stiamo parlando di Atlas, piattaforma di marketing che, venduta da Microsoft a Facebook ormai due anni fa (e di cui tutta la code base è stata riscritta da zero), è ormai pronta a modificare profondamente l’advertising online così come lo abbiamo inteso finora.


Lo scenario dell’era “post-cookie”

Atlas permette di misurare annunci pubblicitari al di là dei confini di Facebook, a prescindere dal dispositivo utilizzato per navigare da una persona. Un approccio a dir poco innovativo, che cambierà per sempre i confini della pubblicità online segnando un forte colpo verso il declino dei cookie, sistema di tracciamento da molti ritenuto ormai obsoleto e, come ben sappiamo, finito nel mirino del legislatore.

Atlas riconduce a una persona reale le interazioni fatte su più dispositivi e touchpoint digitali, riconducendo, ad esempio, tre utenti a una identità univoca.

È l’esempio dello studente che in Università naviga online dallo smartphone, si connette a un computer in biblioteca e alla sera visita i suoi siti preferiti dal suo laptop. Ma se pensiamo a un lavoratore, il discorso vale ugualmente. E se pensiamo a una persona qualsiasi, resta la realtà della doppia connessione da desktop (o laptop) e da mobile (smartphone).

Tutto questo è possibile grazie al fatto che Atlas utilizza Facebook come database di identità reali. E permette di ricondurre al Facebook ID di ogni persona le interazioni sviluppate nella veste di “utente” su diversi device.


Con Atlas Facebook “esce da Facebook”

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Non si tratta solo di misurazione e tracciamento: Atlas è anche un ad server che permette di gestire l’acquisto di spazi media. E lo fa offrendo annunci mirati che, grazie alle modalità di targeting basate sulle persone e non sugli utenti, evitano di investire male il media speso.

Grazie all’ad serving di Atlas, in poche parole, è possibile migliorare sensibilmente l’investimento media grazie alla qualità superiore del targeting. Gli annunci sono consegnati al pubblico per il quale le inserzioni sono più rilevanti. Non si sprecano impression, si lavora su risultati concreti.

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Tracciamento: lasciamo i cookie per la colazione

Negli anni i cookie hanno dimostrato tutte le loro debolezze nel tracciare e identificare con precisione una persona. La promessa di Atlas è superare tutto ciò, con un sistema di tracciamento che si basa su cookie collegati a un Facebook ID. Di fatto si tratta di seguire una persona identificandola lungo una rotta di navigazione frammentata, fatta di device, canali ed esperienze diverse.

Oltretutto, i cookie non permettono di tracciare in modo integrato una persona su un canale sempre più presente nelle nostre decisioni di acquisto, quello Mobile, e negli anni hanno rivelato più di una pecca nello stabilire con certezza copertura e frequenza. Atlas promette di superare questo gap associando a un Facebook ID l’ID univoco del device che si utilizza per navigare da mobile.


Il Santo Graal: misurare l’impatto digitale sul sell-out offline

indyAtlas è in grado di affrontare una delle grandi sfide del marketing contemporaneo, riducendo al minimo l’incognita tra visualizzazioni online e acquisti: è possibile infatti collegare le campagne online alle vendite, anche offline, e misurare in modo preciso le conversioni generate grazie al media mix scelto.

Se non bastasse, a questo si aggiunge la possibilità di sviluppare campagne online con obiettivi di performance offline. Connettendo Atlas al proprio CRM, infatti, è possibile collegare un acquisto offline alle campagne adv digitali che hanno colpito e hanno comunicato a quella specifica persona.


E quindi?

Per i brand questa evoluzione significa una possibilità concreta di ottenere molto di più dai propri investimenti marketing, misurando l’impatto delle campagne digitali sulle vendite complessive.

Atlasè un’innovazione “di rottura” che sposterà alcuni equilibri nel mercato del media, aprendo al contempo opportunità per i player più dinamici e innovativi. Noi ci crediamo.


Tiziano Tassi

Tiziano è uno dei Founder di Caffeina. Ha studiato all'Università di Parma e a Euromed a Marsiglia, per lavorare poi in una Digital Agency e in L'Oréal Italia nel Digital Marketing. E' professore di Internet Marketing e Politiche di Comunicazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e chiamato come testimone aziendale in corsi di Laurea e Master in diverse Università italiane ed è docente di Digital Marketing in Francia per KEDGE, Audencia Nantes e INSEEC.