I Trend della Comunicazione Digital per il 2018

Quali sono i Trend che maggiormente impatteranno la Comunicazione nel 2018?

E’ questo il tema che ho avuto il piacere di approfondire con la giornalista Maria Luisa Pezzali, in un’intervista andata in onda durante la trasmissione speciale di Essere e Avere di Radio24 il 31 dicembre 2017.

Vi proponiamo qui sotto l’estratto della puntata, sia in forma video che testuale.
 

Domanda
Cosa ci lasciamo alle spalle e cosa, invece, dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi dal punto di vista dei consumi e delle nuove tendenze? Dal largo consumo al lusso, dal retail al marketing, dalla comunicazione ai fenomeni che passano dalla rete: quali scenari influenzeranno le scelte di acquisto e di vita e come si muoveranno i grandi brand?

In Caffeina siamo osservatori privilegiati, perchè abbiamo la possibilità di lavorare con grandi Brand: questo ci mette in condizione di conoscere e seguire le persone, cioè l’audience a cui queste marche vogliono comunicare. I trend sono quindi sostanzialmente correlati ai comportamenti delle persone. Discende tutto da questo.

Devo dire che per il 2018 noi ci aspettiamo che si verifichi un consolidamento dei comportamenti relativi ad alcuni canali. Per quanto riguarda il digitale continua l’ascesa del social media, con alcuni canali che rivestono una posizione estremamente dominante come Facebook e Instagram, che si confermano canali mainstream che permettono di raggiungere decine di milioni di persone l’anno, dandoci un prime time sempre attivo, e altri che stanno riscontrando delle difficoltà. Tra questi ultimi vi è un grande question mark: Twitter. Ci sono inoltre nuovi canali come Musical.ly, molto utilizzato dalle generazioni più giovani, al punto da poter essere definito una forma di nuova televisione.

Ecco, parlando di TV credo che vada sottolineato che tra quelle che sono le strategie di comunicazione, di raggiungimento e coinvolgimento delle persone da parte delle marche, questo sia un mezzo ancora molto diffuso nel nostro paese e quindi da non sottovalutare.

Se poi parliamo di futuro, di next step, il nostro settore sta vivendo tantissimi cambiamenti e quindi ci aspettiamo che possano arrivare mezzi e canali emergenti. In particolare, noi scommettiamo sugli assistenti vocali intelligenti (Smart Voice), quindi tutto il mondo di Google Home, Amazon Alexa piuttosto che i prodotti che Apple e Microsoft introdurranno sul mercato. In termini di impatto rivoluzionario, questi possono essere essenzialmente paragonati a ciò che è stato lo smartphone al momento della sua introduzione del 2007 da parte di Apple.

Riassumendo, noi prevediamo due grandi trend per il 2018: un consolidamento dei canali social ormai diventati mainstream e una scoperta del nuovo che arriva appunto nella interazione vocale, da noi vista come la vera grande novità di quest’anno.

Il nostro lavoro è ovviamente basato sulla capacità di utilizzare e interpretare i dati per offrire messaggi e contenuti rilevanti alle persone, e qua si pone il tema dell’eticità in materia di gestione della privacy. Come e più di altri strumenti digitali, gli assistenti vocali saranno in grado di raccogliere molti dati personali, che dovranno essere trattati in modo rispettoso da parte dei grandi player, impegnati nell’utilizzare queste informazioni per migliorare il servizio e la comunicazione che viene offerta alle persone.

 

Domanda
C’è chi dice che questo elemento diventerà anche un contenuto di comunicazione da parte dei brand, che per essere competitivi dovranno dovranno diventare trasparenti e comunicare le proprie policy di gestione dei dati anche ai clienti, quindi nella comunicazione di prodotto e aziendale. Che cosa ne pensi?

Noi riteniamo che mantenere la trasparenza – e aggiungo anche un altro termine che è l’autenticità – sia la grande sfida dei brand per gli anni futuri. Il digitale ci rende tutti più vicini, più connessi e più trasparenti a nostra volta verso chi ci offre dei servizi e delle comunicazioni. Da questo punto di vista anche i brand lo diventano per le persone.

Se le marche diventano più simili alle persone, le marche devono essere le persone che vorremmo incontrare nella vita di ogni giorno.

 

Domanda
Un tema di cui tutti parlano in questo momento è quello delle fake news, che per il mondo del marketing e della pubblicità – e non strettamente invece per il mondo dell’informazione – è un tema scivoloso. Che cosa ne pensi?

Penso che le fake news siano il cancro della comunicazione e dell’interazione digitale. Non c’è niente di peggio, in un mondo come internet che è orizzontale e democratico per definizione. Questa orizzontalità, questa capacità a volte di intermediare le informazioni, è stata un grandissimo vantaggio e rivoluzione in passato, ma oggi viene messa in grandissima discussione da questo tema.

In questo contesto noi vediamo una grande opportunità per le testate, i cosiddetti media tradizionali, che si sono costruite un nome e una reputazione facendo per decine di anni un’informazione di qualità. Queste devono fare leva sulla loro autorità per ergersi a ruolo di mediatore dell’informazione, contro delle fake news nemiche di tutto il mondo positivo rappresentato da internet e il digitale.

Abbiamo infatti già visto o forse solo assaggiato quali sono gli effetti che possono produrre sulla società, parlando di scelte politiche – venendo al tema delle elezioni – piuttosto che in tema di disinformazione sulla salute, sull’alimentazione e così via.

#neversleep


Tiziano Tassi

Tiziano è uno dei Founder di Caffeina. Ha studiato all'Università di Parma e a Euromed a Marsiglia, per lavorare poi in una Digital Agency e in L'Oréal Italia nel Digital Marketing. E' professore di Internet Marketing e Politiche di Comunicazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e chiamato come testimone aziendale in corsi di Laurea e Master in diverse Università italiane ed è docente di Digital Marketing in Francia per KEDGE, Audencia Nantes e INSEEC.